Il piacere

Gabriele D'Annunzio


Il piacere

Il piacere

  • Title: Il piacere
  • Author: Gabriele D'Annunzio
  • ISBN: 9788804340348
  • Page: 389
  • Format: Paperback



Edito nel 1889, nello stesso anno e con maggior fortuna del Mastro don Gesualdo di Verga, Il Piacere il primo dei romanzi dannunziani L esperienza biografica nella Roma di fine secolo, mondana e bizantina, si fa letteratura Nel personaggio di Andrea Sperelli scrive D Annunzio c assai di me stesso colto sul vivo.La vicenda del protagonista racconta il vuoto di valEdito nel 1889, nello stesso anno e con maggior fortuna del Mastro don Gesualdo di Verga, Il Piacere il primo dei romanzi dannunziani L esperienza biografica nella Roma di fine secolo, mondana e bizantina, si fa letteratura Nel personaggio di Andrea Sperelli scrive D Annunzio c assai di me stesso colto sul vivo.La vicenda del protagonista racconta il vuoto di valori e la crisi della societ aristocratica ottocentesca, di un mondo che, malato di edonismo, va verso il proprio disfacimento, soffocato dalla realt contemporanea che alla bellezza va sostituendo, come unico valore, il profitto Il conte Andrea Sperelli, giovane artista e raffinato esteta, intende, come altri personaggi della coeva letteratura europea, nel grigio diluvio democratico odierno , fare la propria vita come si fa un opera d arte Privo di una reale forza morale, percorre un itinerario tormentato, segnato da complicati amori, dalla sterile ricerca del piacere, dal tentativo di evitare l impatto traumatico con la nascente societ di massa E assiste al decadere del proprio mondo e all agonia di quell ideale di bellezza che la realt contemporanea va negando Nel Piacere, scrive D Annunzio, io studio, non senza tristezza, tanta corruzione e tanta depravazione e tanta sottilit e falsit e crudelt vane.


Recent Comments "Il piacere"

Come la fiamma non trova vita che nella combustioneAl bar ordino un cornetto vuoto e un caffè. Vi sono occasioni in cui però i cornetti son rimasti solo con la crema. In quelle occasioni li apro in mezzo e con una salvietta, li svuoto del loro contenuto. La poca crema che resta, talvolta, li rende migliori di quelli vuoti. Questo romanzo è un cornetto dove la crema sono le citazioni di Shelley, Byron, i passi in latino, i madrigali e dove puoi aver la fortuna di trovarti in boccaLe stelle uom [...]

E' uno di quei libri che fa venire voglia al lettore, per una volta, diabbandonare il legio per scendere a conoscere personalmente il protagonista, Andrea Sperelli in questo caso, guardarlo negli occhi e, quindi, iniziare a prenderlo a calci nel fondoschiena, fino a condurlo, in tal maniera, fino al limitare di una bella miniera ove abbandonare il nostro eroe a trascorrervi il resto della vita a spalar carbone in profondita'.In questa sentita avversione per il protagonista, effimero, vacuo, narc [...]

Divina Roma, divino Gabriele!Riletto dopo quasi vent’anni, questo romanzo conserva intatto tutto il suo fascino.Gabriele d’Annunzio, nella giusta considerazione della sua arte e dell’epoca cui apparteneva, rimane un grande maestro di scrittura e di stile nella poesia come nella prosa. Mirabile la caratterizzazione dei personaggi, voluttuose le descrizioni delle alcove degli amanti, impietose quelle dell’aristocrazia di fin de siècle, decadente e annoiata dalle proprie miserie morali.Al [...]

La spiritualizzazione del gaudio carnaleProfondamente curato, stilisticamente perfetto, sintatticamente encomiabile, esteticamente superlativo, culturalmente straripante, musicalmente ineccepibile, poeticamente solenne, letterariamente un caposcuola.La celebrazione della parola, dell'arte, delle sensazioni, dei profumi, dell'estetica.La visita al Vittoriale degli italiani e in particolare alla Prioria, impressionante ultima residenza di Gabriele D'Annunzio, mi ha spinto a riguardarmi la storia d [...]

Ho letto questo libro come parte del programma scolastico nelle letture consigliate dal mio professore.Non posso dire che il romanzo mi sia pienamente piaciuto. La prima parte è stata l'unica in grado di coinvolgermi davvero, sebbene non mi siano dispiaciute parti del terzo e del quarto libro. Il secondo è stato una vera e propria Odissea: sono riuscita ad andare avanti solo perché mi sono imposta di non staccare gli occhi dal libro fino a che non avessi visto la scritta "terzo libro" (e sono [...]

This book reminds of the movie Dangerous Liaisons except it takes place in late 19th century Rome and not late 18th century France. It tells the story of a man who lives a life devoted to the pursuit of his own pleasure and how it never brings him happiness. And he cannot understand why he isn't happy. The author does a good job of sympathetically portraying the protagonist, however he is the creater of his own misery, so I don't feel too sorry for him. He also makes the lives of the people arou [...]

Probabilmente ho apprezzato più il romanzo che l'autore stesso. Non sono una grande fan del D'Annunzio, ma è stata una lettura abbastanza piacevole, non una delle mie preferite, ma se avessi del tempo libero probabilmente riprenderei questo libro.

Direi che "Schifanoja" riassume perfettamente il mio pensiero su questo libro.

Pleasure (Il Piacere) was D’Annunzio’s first novel (1889). The world it depicts is one of aristocratic decadence in late nineteenth century Rome. Andrea Sperelli, the central character of the novel and usually identified as D’Annunzio’s alter-ego, is a man of hyper-refined taste whose life revolves around writing poetry, acquiring precious objects, and seducing beautiful women. This makes for a novel that can at times be tediously precious and deeply disturbing, as women are constantly r [...]

Alle superiori detestavo D'Annunzio, forse per colpa della prof di lettere che lo amava alla follia.Ho appena scoperto che lo detesto ancora e che non era colpa della mia prof.

"Everywhere, roses roses roses drifted down, slowly, densely, delicately, like snowfall at dawn"In my opinion, Penguin should have chosen a different photo for the cover of this book. You would be forgiven if, seeing the actual cover, you mistake the book (Englished as Pleasure) as an addition to the Italian corpus of erotic works (which include Boccaccio's The Decameron, and Aretino's Ragionamenti), or even an Italian Fanny Hill."D'Annunzio's place in the pantheon of great Italian poets is wide [...]

Inizialmente questo libro mi stava entusiasmando più che alla fine, quando Andrea ha cominciato a starmi antipatico. Il racconto è bellissimo, scritto con uno stile raffinato e colto (avevo un'edizione con le note a pie di pagina e posso garantire che per capire il racconto bisognava leggerne molte, con riferimenti ad altre opere, usanze del tempo ecc…) Oltre ad Andrea, nella mia lista nera c'è anche Elena, una donna che ha sicuramente i pregi di essere emancipata e bella, ma che in altro l [...]

I remember being in my first art history class and seeing all those rococo paintings by Fragonard, Watteau, etc and being quite impressed with their composition. At the same time, I fully recognized that if this was the art those French nobles liked, I would have burned the Bastille and chopped off their powder-faced heads too.Likewise, reading D'Annunzio, I am impressed by his lush descriptions, but completely and utterly bored and pissed off by his characters and their aristocratic nonsense. I [...]

Sperelli è il re degli arroganti e degli antipatici.Il libro dovrebbe analizzare la sua psiche (o almeno così mi è stato spiegato)?Impossibile, dato che sto qua un cervello non ce l'ha.Proprio no.

Il Piacere, D’Annunzio.Non so come iniziare questa recensione, sinceramente. Avrei tanto da dire, tanto da scrivere, ma soprattutto tanto da provare nell’immaginare nuovamente il lungo viaggio fatto attraverso le vie di Roma e della mente di Andrea Sperelli in questo ultimo mese di lettura.Come già detto precedentemente, D’Annunzio non è uno scrittore che lascia indifferenti. Leggendolo si ha l’impressione di trovarsi davanti a se stessi, o al proprio peggiore nemico; e a volte, anzi f [...]

Aesthete wrapped up in his own lies.The depiction of this world of decadence is vintage. Off the top of my head, I cannot name an Author that has managed to describe sensuality with this much skill and detail.[image error](while reading the book, Michael von Zichy's drawings kept coming to mindlol)"The contagion of desire is a very frequent phenomenon in modern societies. A man who has been loved by a woman of singular esteem excites the imagination in other women; and each one burns with desire [...]

I found this a very difficult book to get through. I so disliked the main character who, despite his intelligence and creative spark, suffered and caused suffering quite deliberately and selfishly and whose egotism became tiresome quite early on. I also came to dread where I expected the narrative arc to lead. What carried me through was the lushly humid style, rich description and the author providing just enough variety and distraction in perspective change and varying setting to keep the tedi [...]

Primo romanzo di Gabriele d'Annunzio, alla lettura si rivela un esercizio di estetismo formale esasperato. La ricerca del giusto vocabolo, dell'assonanza, della sensazione, è continuo e rappresenta una gran percentuale del contenuto del libro.Onestamente, accostando D'Annunzio come romanziere per la prima volta, non mi aspettavo diversamente. Quello che mi ha disturbato un po' sono i continui riferimenti ad opere d'arte, importanti, minori e del tutto sconosciute, che, secondo me, avevano il so [...]

19/06/2010Pant pant, che fatica, non lo finirò M-A-I27/09/2010Ce l'abbiamo fatta!Il romanzo è sicuramente impegnativo, però che bello!Anche se, caro il mio Sperelli, più di una volta ti avrei volentieri preso a testate sulle gengive!

Grazie agli dèi l'ho finito! Ok, mea culpa, sono partito assolutamente prevenuto e forzato, ho saltato diverse pagine, ma non vedevo l'ora di finirlo Tra l'altro D'Annunzio mi sta antipatico.

The Pleasure is Gabriele d'Annunzio's first novel, and I have read not the Georgina Harding translation ('The Child of Pleasure') but the more recent one by Lara Gochin Raffaelli (simply titled 'Pleasure'); So should you: the Harding translation, committed in 1898, is notorious for excising all of the naughty (or just morally questionable) bits she found herself uncomfortable with. With its shock value by now (unfortunately) long gone, that this mutilated translation might still be in print can [...]

Rosa rosarumCissà perchè ci ostiniamo a cercare il bello altrove, quando invece lo possiamo trovare a casa. Parlo soprattutto per me che ho snobbato D'Annunzio per tanti anni, salvo poi ricredermi con immensa sorpresa nel leggere un libro bellissimo.Finalmente ebbra e paga della lingua italiana ottocentesca, quella vera!Ci si perde in suoni dimenticati e parole ricercatissime, ci si immerge in una Roma leggendaria, il cui amore traspare dalle parole rapite dell'autore e inevitabilmente si tras [...]

Count Sperelli is - like D'Annunzio himself, "intoxicated by the revelation of his intrinsic brutality." Many have thought this makes both of them appealingly virile. I think it makes both the author and his hero look like unpleasant bullies. A thug is still a thug, even when wearing fancy clothes and a flower in his buttonhole. D'Annunzio's proto-fascism is well known. His racism is pretty overt too. How about this description of a Latin American:"In his whole appearance there was something dis [...]

2/10Terrificante ficcy degna di una tredicenne esaltata. Andrea Sperelli è il Gary Stue dell'autore: bello, alto, ricco, ammirato, donnaiolo - ma soprattutto di successo in ogni cosa che fa, e presuntuoso anche di più. Il problema è che tutti gli altri personaggi e il corso della trama gli danno ragione; per non parlare dell'autore, che presenta i difetti dello Sperelli quasi con compiacimento e (auto)indulgenza. Tutta la storia è in funzione dello Sperelli che deve poter fare lo splendido s [...]

"Certi ricordi bastano a profumare un'anima per sempre"Un bel romanzo d'amore, intenso e carico di sensualità, senza mai sfociare in descrizioni carnali. In alcuni punti lo stile di scrittura minuzioso di dettagli e ampolloso può risultare pesante, però devo ammettere di esserne rimasta attratta e incantata, mi ha dato l'impressione di rimanere carpita in un vortice di vellutata passione. Adoro il periodo storico ottocentesco e questo libro rende talmente bene le atmosfere che sembra di respi [...]

My version is the Georgina Harding translation. Like Huysmans' a rebours, even without plot or characterization, Il piacere (Child of Pleasure) would be a lovely manual of taste, and is a very smooth read, even in translation. I would recommend it to anyone with refined literary taste and a fondness for Symbolist or Decadent literature. Il piacere is not without flaws, but they work for it. They are the character's own flaws. It makes the youthful stylistic imperfections sort of charming.

I read this book a long time ago, but was very impressed by it and remembers vividly the impact of D'Annunzio intricate style, the power of his description, the intense sensuality of the story and the complex amoralities of his main male character. Italian decadence at its most fascinating. Like a haunting perfume.

Letto per la scuola, e subito rapidamente rimosso perché ne riconosco l'importanza letteraria ma "che due coglioni"!

carino anche se un po noioso alla prima lettura, dalla seconda insopportabile d'annunzio proprio non mi convince

The pleasures and parodoxes of aesthetics


  • [PDF] Download ☆ Il piacere | by Þ Gabriele D'Annunzio
    389 Gabriele D'Annunzio
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    Posted by:Gabriele D'Annunzio
    Published :2018-08-07T13:26:39+00:00